Second Life e basta ?

Fonte: Almanacco della Scienza
di R.B.

Sarka è una boema affascinante, Jozeph un italiano che si innamora perdutamente di lei. Una storia d’amore come tante, tranne che per un particolare: la coppia non esiste nella realtà, ma solo nel mondo virtuale di Second Life. E’ di questo universo parallelo che parla infatti “Sarka”, di Claudio Forti, medico che da qualche tempo ha abbandonato i malati per dedicarsi alla stesura di testi teatrali e, ora, anche alla narrativa.

Jozeph, quindi, non è un uomo in carne e ossa, bensì l’avatar, o doppio virtuale che dir si voglia, di Marco, affermato architetto che cerca di recuperare nella rete emozioni e sensazioni che la vita quotidiana gli nega. Sarka e le possibilità infinite che offre Second Life lo stregano al punto da fargli trascurare affetti e lavoro e lo fanno buttare a capofitto in quella passione dai tratti adolescenziali che lo porta addirittura a Liberec, la cittadina della repubblica ceca dove la donna dice di vivere, per incontrarla.

Un libro piacevole e senza troppe pretese, meritevole di aver tradotto letterariamente il fenomeno Second Life e il suo enorme potere seduttivo, che ne fa un’allettante via di fuga dalle insoddisfazioni della vita. Ma che può, ci insegna Forti, anche nascondere delusioni più forti di quelle che l’esistenza può riservarci, e più difficili da combattere perché originate da una realtà inconsistente.

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